giovedì 7 giugno 2018

NELLA NARRATIVA

Il nebulizzatore viene citato in una raccolta di Attilio del Giudice, "Storie dolci feroci e veloci", inserendola in un contesto del tutto estraneo ad essa, quello della passione per l'attività del fioraio,  della bellezza qui rappresentata dai fiori. 

"Usava per i fiori un nebulizzatore, questo sì che era uno strumento della modernità e funzionava per tutti i tipo e poi c'era la passione, indispensabile per il mestiere di fiorai..". 


I MATERIALI


Per i nebulizzatori, agli inizi del XX secolo, si prevedeva in genere l'utilizzo di materiali quali il ferro zincato per l'intelaiatura del mezzo trainante, e l'ottone per il serbatoio contenente il fluido. Il ferro zincato è definito tale per il processo di zincatura al quale viene sottoposto: esso(o un altro metallo, in genere l'acciaio) viene rivestito di uno strato di zinco, il quale ha una tendenza maggiore rispetto al ferro a "passivarsi", cioè a subire un processo di corrosione galvanica; ciò permette di prevenire la corrosione del ferro.

Monete in Ottone
Lo stesso zinco, assieme al rame, da origine all'Ottone, una lega molto duttile con elevati valori di durezza, ben nota per le sue notevoli proprietà acustiche: infatti viene impiegata per la produzione di strumenti musicali quali gli "ottoni", i sassofoni e le percussioni. Ha comunque svariati campi d'applicazione che spaziano dall'elettricità al settore marino, all'idrostatica all'edilizia.



GLI ANTECEDENTI ALL'INVENZIONE

I nebulizzatori agricoli nascono principalmente dalla necessitò di distribuire uniformemente, nei terreni coltivati, i fertilizzanti e gli insetticidi.
Era problema comune la degradazione delle coltivazioni ad opera di insetti e/o funghi soprattutto nell'ultima metà dell'Ottocento; l'utilizzo di metodi di prevenzione era ormai diventato obbligatorio in alcuni paesi, altrimenti si veniva accusati causa pericolo pubblico.
I metodi furono offerti inizialmente dall'invenzione dei primi apparecchi per la distribuzione di liquidi: la classica siringa, venne utilizzata a lungo, ma era dispendiosa e inefficiente,  come anche le ordinarie pompe a mano. Di grande successo fu l'introduzione degli ugellli da spruzzo e delle  "knapsack-machines", riconducibili ad uno zaino a spalla, ma questo tipo di macchine andava sostanzialmente bene per piccole altezze. Si dovette ricorrere all'utilizzo, infatti, di macchine più potenti, composte  inizialmente da un barile dotato di pompa e montato su un carro, che poteva essere trainato da due uomini o, per larghezze maggiori, da un cavallo.  
(Risorse :  "The Gardener's Assistant" 
, 1866).


"The gardener's assistant"
I primi ugelli da spruzzo





"The gardener's assistant"
Un serbatoio montato su un  carro
 procedendo con un'analisi piu' profonda, si trovano altri documenti, ad esempio il manuale di Charles French ,  "A handbook of destructive insects of Victoria" , del 1891, nel quale si trovano illustrazioni, con relative illustrazioni, di apparecchiature per la nebulizzazione fornite anch'esse di apposite strutture tali da poter essere trainate da un cavallo. Già si nota però l'evoluzione nell'uso dei materiali piu' evoluti, quali il ferro zincato. 



Il cosiddetto "Strawsonizer"
  Una pompa a spray in ottone impiantata
  in un serbatoio in ferro zincato trainato
    tramite una slitta(in alto), o combinata con un motore
a fuoco, fissati a un mezzo da traino a due ruote(in basso).




Altre testimonianze si ricavano da alcuni brevetti  risalenti al periodo che va dalla fine del XIX secolo all'inizio del XX secolo.


Douglas Fine, 1896
Spraying machine


Un nebulizzatore ancora molto rudimentale è quello brevettato nel 1896 da un'invenzione di Douglas Fine, il quale consiste di una semplice pompa montata su un recipiente, il tutto trasportato da un carro.







C. Booze e L. Losure
Traction Sprayer




Al 1911 risale il brevetto di
C. Booze e L. Losure, i quali propongono anch'essi un apparecchiatura per il rilascio di liquidi, con un serbatoio, montato su due apposite ruote, provvisto di una pompa ad aria compressa.




Di importante testimonianza sono anche i cataloghi per il giardinaggio:

"Everything for the garden" 
della ditta "Peter Handerson & Co.", del 1915. Si trova anche qui la documentazione del successo avuto dai nebulizzatori a spalla o a mano, i cosiddetti "knapsack sprayers" o "bucket sprayers", ad aria compressa, costruiti in ottone o ferro zincato.



"Everything for the garden"
varie illustrazioni

"Everything for the garden"
Esempi di "Knapsack sprayers"






















"Manns'superior seeds"

Del 1934 è invece la raccolta della ditta "J. Manns & Co.": "Manns' superior seeds" .Al suo interno si trovano delle macchine per la nebulizzazione di liquidi dotate di un serbatoio ,  di modeste dimensioni, fissato ad un carro da traino o ad una carriola, entrambi in acciaio. Quest'ultima è molto simile a quella descritta nel brevetto in discussione.





















mercoledì 6 giugno 2018

CONTESTUALIZZAZIONE STORICA E SOCIALE DELL'INVENZIONE


 Nel 1914 C.Cornwall e D.J.Foltz presentarono la domanda per brevettare la loro macchina, proprio quando la Seconda Rivoluzione industriale trovò il proprio assestamento nella  nuova produzione industriale diffusasi ormai in gran parte dei paesi europei, ma soprattutto negli Stati Uniti che, proprio agli inizi del XX secolo possedevano il primato mondiale a livello industriale.
Non solo,  si ricorda che il 28 giugno 1914, l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo scatena la
propagazione di una serie di eventi in un effetto domino che
culminò nello scoppio della prima Guerra Mondiale. La rivoluzione industriale, che a grandi linee può essere circoscritta al periodo che va dal 1870 al 1914,portò alla scoperta e alla conquista di nuove tecnologie che cambiarono radicalmente le abitudini dell'epoca; l 'economia fu il settore più "infettato" da questi cambiamenti e con essa i vari settori della produzione.

L'economia degli Stati Uniti fino alla fine dell' ottocento poggiava sostanzialmente sull'agricoltura: tale settore,
di fronte ad un cambiamento delle strutture tecnologiche e industriali, ma anche in vista dello sforzo bellico, fu sottoposto sia a mutamenti  tecnico-scientifici, sia ad una riorganizzazione della produzione. E' fondamentale tenere presente  la totale mancanza di mano d'opera contadina, che, durante lo svolgimento in parallelo del conflitto, veniva mandata al fronte. E fu proprio grazie allo sviluppo dell'industria, che l'agricoltura divenne più meccanizzata ed efficiente, arrivando a necessitare minor forza lavoro.  Ritornando al contesto bellico, è importante il fatto che, nella tecnica militare, i nebulizzatori vengono impiegati sia per creare cortine nebbiogene a difesa di obiettivi fissi o di navi, sia per spargere agenti chimici defolianti (come accaduto nella guerra del Vietnam).

sabato 28 aprile 2018

GLOSSARIO



Plunger  |  stantuffo
Strainer  |  filtro
Tank       |  serbatoio
Bolt         |  bullone
Nozzle     |  ugello
Screw      |  vite
Stud         | perno
Frame     |  telaio
Rod         |  asta
Hose       |  tubo
Strut       |  montante
Yoke       |  giogo

IL NEBULIZZATORE DI C.CONWALL E D.J. FOLTZ

Brevettata il 16 Febbraio 1915, quest'invenzione, facente parte della classe dei dispositivi da trazione, permette il rilascio di liquidi o altri fluidi di vario tipo. 
"Spraying machine";
visione prospettica longitudinale
Gli inventori hanno fornito la macchina di una coppia di manubri fissati all'asse della ruota anteriore, così da renderla manualmente trasportabile grazie alla trazione della ruota stessa; fulcro della macchina è il serbatoio, di forma piuttosto cilindrica, fornito di un coperchio removibile e provvisto di una sporgenza, attraverso la quale un'apposita pompa con cavità pressurizzata viene inserita al suo interno. Collegata alla ruota attraverso un sistema di leve, la pompa entra in azione non appena l'apparecchio viene mosso lungo il suolo, o, in alternativa ,essa può essere azionata manualmente rimuovendo attraverso semplici passi gli elementi fissanti. Dalla parte inferiore della pompa si estendono dei tubi moderatamente lunghi montati su opportuni sistemi di pinze, attraverso le quali possono essere fatti scorrere così da modificare la loro posizione, e, montati sulle estremità anteriori di questi tubi, degli ugelli permettono l'irrorazione da qualsiasi angolatura necessaria.
Quindi, oltre ad aver realizzato un dispositivo di semplice utilizzo e costruzione, gli inventori hanno fornito tale macchina si sistemi efficienti che permettono di modificarne alcune parti o di regolarne le misure in funzione sia delle esigenze del singolo operatore e sia in funzione delle diverse taglie delle piante e delle diverse ampiezze delle filari. 
La figure n.1 e n.2, che danno rispettivamente una visione prospettica e longitudinale verticale della macchina, sono molto chiare e accurate nella distinzione di ogni singolo elemento della struttura e quindi forniscono un'ottima base per la costruzione del dispositivo.
Ecco il brevetto


IL NEBULIZZATORE DI C.CONWALL E D.J. FOLTZ

Brevettata il 16 Febbraio 1915, quest'invenzione, facente parte della classe dei dispositivi da trazione, permette il rilascio di liqui...